La Cicala E la Formica

La cicala e la formica è una storia falsa
Come andarono le cose
Forse nessuno lo sa
Certo fu un’estate calda
S’asciugava il mare
La formica accumulava
La cicala fornicava
La formica faceva grossi progetti e sudava
La cicala cantava: “Nella vita non ci vuole
Né talento o applicazione, né costanza o più,
Né sgobbare come un mulo ma fondamentalmente culo!
Culo, ci vuole culo, culo oh yeah!
Culo, soltanto culo, fondamentalmente culo!”

Come tutti gli anni seri
Venne un freddo inverno
La formica sbadigliava nel suo salotto moderno.
Dalla strada come un suono
Una canzone lontana
Sotto casa la cicala che congelata cantava.
La formica che alzava
Il riscaldamento e sudava
La cicala cantava: “Nella vita non ci vuole
Né talento o applicazione, né costanza o più,
Né sgobbare come un mulo ma fondamentalmente culo!
Culo, ci vuole culo, culo oh yeah!
Culo, soltanto culo, fondamentalmente culo!”

Il finale lo facciamo
In clinica privata
Al reparto grandi ustioni
La formica è ricoverata.
Il riscaldamento a palla
Non ha retto e un botto
Un incendio e in una notte
La formica ha perso tutto.
Dalle bende due occhi che guardano in televisione
La cicala che canta “Nella vita non ci vuole
Né talento o applicazione, né costanza o più,
Né sgobbare come un mulo ma fondamentalmente culo!
Culo, ci vuole culo, culo oh yeah!
Culo, soltanto culo, fondamentalmente culo!”

E allora la formica
Comincia a ridere e gridare
Si strappa le bende
Senza smettere di guardare
La cicala che con altre cicale
Canta nella televisione nazionale
E manda baci al suo pubblico
E si commuove e piange.
E ora piange anche la formica
Che vorrebbe scagliarsi contro il destino
Ma dove lo trova il destino a quest’ora?
E allora si unisce al coro
Ed è il momento più patetico
Di una storia la cui morale ci spaventa.
Ma se qualcuno tra voi
Intravede un segnale di speranza
Allora lo comunichi alla disgraziatissima formica
La si può contattare presso il manicomio comunale
La riconoscerete senz’altro
In piedi su una panchina
Che canta ininterrottamente
Tutto quello che le passa per la mente.
Ma soprattutto quel motivetto
Ingannevolmente giocondo
Ormai trasmesso quotidianamente
Dalle radio e dalle televisioni di tutto il mondo
“Culo, ci vuole culo, culo oh yeah!
Culo, soltanto culo, fondamentalmente culo!”